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Non ciò che sei ma ciò che fai ti qualifica Reply

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A blog about life

Il tamarro angeleño...
Il tamarro angeleño... magnify

Sono arrivata a Los Angeles il 24 settembre e solo da un paio di giorni mi sto adattando al fuso orario, una mazzata da 9 ore. La cosa che dà più sui nervi quando ho sonno e ho bisogno di dormire è il - ormai - solito tamarro locale che passa con l'auto con la musica ad un volume inverosimile.

Il tamarro locale può essere di due tipi: afro-americano o ispanico. Si distinguono dalla musica. Hip - pop e rap per il primo, messicaneggiante per il secondo. Insomma ci sono dei mini concerti vaganti che ogni tanto mi parcheggiano davanti casa e io mi chiedo, ma questa gente al posto dei timpani cos'ha?

Odio diventare razzista ma è un dato di fatto, le classi più povere formate da afro-americani e centroamericani spesso sono rumorose e sporche, non ci si può girare attorno, basta vedere cosa buttano nella pattumiera i vicini afro del piano di sopra.

Fortuna volle che mi sono capitati dei padroni di casa splendidi, ma il cambio di livello si vede da come hanno sistemato il mio micro -appartamento! Ho deciso che userò la mini stanza da letto come mega armadio, tanto è più vicina al corridoio dove i bambini passano tipo elefanti alla rincorsa facendo tremare tutto..del resto la casa è di legno, fatta eccezione per i grossi camini che ci sono in ogni stanza, credo. Anche io ho il mio bel camino!! Ci metterò una pianta però, mica posso rischiare di bruciacchiare la fantastica moquette nocciola ad intreccio...

Ho chiesto la Tv via cavo alla Time Warner. In una città del genere così dispersiva, avere un bel po' di bei film alla TV credo sia un sostegno.

Il campus universitario dista 20 min a piedi, però la cosa è fattibile solo di giorno. Dovrei comprare un'auto usata, anche se di assicurazione mi costerà moltissimo perchè sarò ..neopatentata, che rabbia, e dire che di patenti in Italia ne ho due e guido da sempre!

Qui un italiano non è necessariamente ben visto. Ho la sensazione che qualcuno non sappia nemmeno dov'è l'Italia e che per ora siamo parte del G8. Ti chiedono l'estratto del conto corrente per affittarti la casa ma ti fanno l'esame della vista per la patente facendoti tappare prima un occhio e poi l'altro davanti ad un mega cartello con letterone allo sportello della motorizzazione... la conseguenza è che gli americani sono degli impediti al volante, non hanno senso della guida, sono lumaconi inchiodati e credo che in caso di pericolo il meglio che riescono a fare è fermarsi. E mi tocca guidare così, pure A ME! UFFA.

Si trovano un po' di prodotti italiani al supermercato, ma centellinati e costosi. I miei verranno a trovarmi e gli ho chiesto i biscotti e le fette biscottate. Però in compenso se voglio comprarmi un SECCHIO di maionese o di GELATO posso farlo. Col rischio di diventare enorme come molte afro -americane e non solo che si vedono..sono veri pachidermi, non capisco come facciano a ridursi così. Però pare sia la povertà, la verdura costa più di un hamburger e quindi si rimpinzano di schifezze.

L'alimentazione comunque è molto mista, soprattutto cino-koreana e messicana, si trovano burritos ovunque e sushi idem. Il linguaggio di strada in questa area è lo spagnolo. Ho capito a cosa mi servirà quest'anno, a imparare lo spagnolo..tanto l'inglese lo parlo solo col prof, e con lo staff del dipartimento. Il prof. è di una gentilezza infinita e ho scoperto avere ben 79 e dico 79 anni!

Sarebbe ora che mi mettessi a lavorare al progetto di ricerca, ma finora lo shock da adattamento è ancora molto grande ... e la notte mi barrico appoggiando cartoni alle finestre in modo che non filtri la luce o filtri il meno possibile all'esterno..coprifuoco!!

Anche di giorno mi aggiro col coltello tra i denti, 20 occhi aperti, passo spedito, abiti che non diano nell'occhio... mica lo avevo capito che mi aspettava un'esperienza da Rambo!!!

Tuesday October 7, 2008 - 03:25am (CEST) Permanent Link | 0 Comments
Om Mane Padme Hum
Om Mane Padme Hum magnify

Om Mane Padme Hum. E' l'unica cosa che mi viene in mente ultimamente di fronte alla sofferenza del popolo tibetano. Anche perchè materialmente io posso fare poco.

Vorrei fare dei distinguo. Da biasimare in tutto ciò che succedendo sono tre elementi: il regime autoritario e illiberale di Pechino; il cinico interesse economico dell'Occidente che si fa ormai fabbricare tutto in Cina; e l'atteggiamento vile e servile delle autorità politiche occidentali che non hanno e non hanno avuto il coraggio di dire NO a questa messinscena delle Olimpiadi.

Le Olimpiadi simboleggiano equità e spirito di onesta e libera competizione per superare i limiti fisici dell'uomo, quindi la Cina, col regime politico che si ritrova, è quantomeno inadatta ad incarnarne lo spirito. Quindi la prima messinscena è stata di attribuirle l'onere e il privilegio di organizzare questa edizione dei Giochi. La messinscena nasconde l'asservimento economico cui ormai il mondo è assoggettato nei confronti di questo colosso asiatico.

Però farei ben attenzione prima di condannare un popolo e la sua civiltà. Il popolo cinese è il più antico popolo non ancora estinto, le cui tradizioni millenarie potrebbero arricchire enormemente l'umanità, più di quanto abbiano già fatto, se vigesse in Cina un regime liberale e democratico.

I cinesi che dissentono dal regime finiscono nei Laogai, di cui ho sentito parlare per la prima volta con orrore anni fa; dove vieno loro fatto il lavaggio del cervello, e dove vengono costretti a condizioni di lavoro sub-umane. Poi il loro output finisce indirettamente sui nostri scaffali del supermercato. Ma quale businessman occidentale ha il coraggio di dire NO al profitto? Un profitto che gronda sangue intendo!!

Anche i pacifici praticanti del Falun Gong sono perseguitati! Il Falun Gong è una pratica meditativa di origine buddhista e come tale condannata - assieme alle altre libere pratiche religiose - in Cina.

Om Mani Padme Hum. Prego per i monaci e civili innocenti che si sono messi in gioco con esito quasi scontato, per la libertà e i diritti civili.

Il Tibet è la culla millenaria della spiritualità del mondo e forse il regime cinese è troppo miope per capire che se verrà cancellato, milioni di tibetani risorgeranno ovunque nel mondo, studiando e coltivando una cultura cui noi tutti dobbiamo molto. Paradossalmente, io e non solo io ringrazio e benedico il regime cinese per quanto ha fatto in Tibet, perchè se nel 1959 il XIV° Dalai Lama non fosse fuggito da Lhasa ora la dottrina e gli studi del buddhismo del diamante sarebbero ancora poco conosciuti in Occidente.

Cari politici cinesi, ricordatevi che anche per voi giungerà la fine, e dopo di voi quella dei vostri figli, e volenti e nolenti, fate parte del ciclo della vita e della morte come tutti gli altri esseri umani su questo pianeta.

L'orrore dei nostri giorni è che il mondo occidentale ( e i politici cinesi!) ha dimenticato che alla fine dell'esistenza ci sarà comunque una fine per tutti, questa fine è la "livella" dell'indimenticato Totò, è Sorella Morte di San Francesco, ed è l'unico avvenimento della nostra esistenza in grado di cambiare il significato delle azioni che compiamo, del perchè e del come le compiamo, di quello che pensiamo e diciamo.

La Morte è il nostro luminoso parametro di riferimento, perchè dà un senso a questi pochi decenni passati su questo meraviglioso pianeta. Del resto, Who Wants to Live Forever? Solo gli Yogi riescono a protrarre l'esistenza umana per secoli, ma pare loro siano Illuminati, beati loro!!

Allora cari politici cinesi, mi addolorate profondamente e mi fate anche tanta pena perchè siete più ciechi della più cieca delle talpe. Io sono Tibetana. E prego per il vostro cuore.

Cari amici, pregate con me, adottando la tecnica di preghiera autentica ed antica ormai dimenticata dalle religioni secolari: il sentire è la preghiera! Pregate e sentitevi circondati dalla vostra risposta! Provate nel vostro cuore la gratitudine per avere già ottenuto risposta al vostro desiderio. Siate grati per questa esistenza in cui la bellezza dell'universo può essere racchiusa in un piccolo fiore!! Gioite dell'essere partecipi della creazione dell'universo!!

Om Mane Padme Hum!!!

Tuesday March 25, 2008 - 06:08pm (CET) Permanent Link | 0 Comments
Paul Signac, mon amour!
Paul Signac, mon amour! magnify

Nella foto: riproduzione della Nuage rose, ora terminato e appeso nel mio soggiorno.

All'età di 14 anni ho visitato per la prima volta il Musée d'Orsay, e davanti alla Bouée Rouge di Paul Signac mi sono commossa. E' stato un vero colpo di fulmine!! Da allora, mi sono specializzata nella riproduzione dei suoi quadri. Nel corso degli anni, ne ho riprodotti diversi, che potete trovare nel mio foto album.

In realtà, il vero capostipite del divisionisimo/ pointillisme francese è considerato George Seurat. Signac fu suo allievo, ma si può anche dire che l'allievo superò il maestro. Infatti, col passare degli anni Seurat gli mosse dure critiche, man mano che Signac otteneva successi.

Ma lo studio e la scomposizione del colore di Signac hanno qualcosa di gioioso, vivo e vibrante che pochi altri hanno saputo ripetere. Il pittore Edmond-Cross usa una tecnica del tutto simile.

Trovo siano delle opere, quelle di Signac, adatte alla meditazione; ci si perde nel mare di colore e si può sognare. I panorami danno pace e serenità.

E allo stesso tempo lo studio del colore è quasi spasmodico, la creazione del quadro assomiglia al comporre un puzzle. Io mi riconosco così tanto in questi quadri perchè rispecchiano la mia personalità, poliedrica, Kaleidoscopica, complessa (eh sì).

Auguro un piacevole viaggio nel colore a tutti! Se volete commissionarmi qualcosa sono qui

Friday October 19, 2007 - 10:36am (CEST) Permanent Link | 2 Comments
Il mio Nepal
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Questo è il resoconto della mia avventura in un monastero buddhista in Nepal ...

Sono partita piena di entusiasmo e domande da porre ai lama tibetani, aspettandomi da loro risposte illuminate e chiarimenti ai miei dubbi esistenziali..

In realtà ho trovato ciò che non cercavo, e viceversa, ma l'esperienza è stata molto interessante e preziosa.

Il grave ostacolo sul mio cammino è stato rappresetnato dal monaco buddhista che ci avrebbe guidato nelle meditazioni. Per nulla illuminato, mi è parso piuttosto un italiano fuggito dall'occidente (ex giornalista, due matrimoni falliti) perchè deluso e diventato un frustrato tiranno e ipocrita, manipolatore e viscido! Come potete immaginare, dopo avere avuto questa impressione, che cosa poteva darmi quest'uomo? Ben poco, solo qualche istruzione tecnica. Per lo più ci ha tediato con la storia della sua vita e su storie di questo e di quello, ma in modo ripetitivo, ossessivo e davvero patetico.

Ovviamente, per chi era a digiuno totale su buddhismo e meditazione, o per chi era già buddhista (1) o molto paziente, sarà stata solo questione di sopportazione, ma non per me! volevo di più! E pazienza.

Il gruppo era simpatico, di buon cuore in media e molto tranquillo, però rispetto a me un po' troppo disponibile a farsi mettere i piedi in testa da questo orrendo soggetto. (vi amo tutti lo stesso!)

Però dopo due giorni, quando stavo per prendere e andarmene, mi sono detta: devo minimizzare le perdite. il gruppo è fatto di brave persone e resterò qui cercando di vedere il turisticamente vedibile. Di fatto, su 14 giorni, solo gli ultimi 6 abbiamo potuto visitare un po' di posti!! il tiranno ci obbligava a interminabili e per lo più vane sedute mattino e sera (gli ultimi giorni ho disertato).

Ospiti della guesthouse del monastero di Benchen su una collina sacra poco fuori Kathmandu , sono rimasta inorridita dalla zozzura in cui vive la gente, e non solo per povertà: è una questione culturale, ahimè.

Nel monastero vivono tanti monaci che campano grazie ai proventi della guesthouse e alle donazioni. Almeno per tanti bambini è una soluzione alla fame.. La povertà è assoluta. Il Nepal è governato da un re assassino della sorella e del fratello che blocca lo sviluppo economico, e ci si aspetta un'altra guerra molto presto.

La nostra guida locale, Raju, una persona colta, subiva le angherie del monaco così come l'altro suo assistente. Ma per necessità questo e altro..

In realtà il paese vive nel pieno Medioevo e le gerarchie sono assolute.

E' interessante però la convivenza tra buddhismo e induismo. Abbiamo visitato templi di tutti i tipi, tranne di Kali..il monaco ha "paternamente" deciso per noi impedendoci anche se lo avessimo voluto di assistere alle cerimonie cruente.

A Kathmandu c'è il villaggio tibetano, ossia la zona dove i profughi hanno ricreato il loro habitat, e ruota attorno allo stupa di Bodnath, lo stupa (reliquiario, zona sacra) più grande del mondo. E' un posto bellissimo e pieno di energia spirituale, date le centinaie di persone che vi pregano ogni giorno girandoci attorno e facendo ruotare le famose ruote di preghiera, ognuna delle quali reca il mantra "Om mane pame hum", ossia saluto il gioiello del loto, riferito a Buddha.

Il ricordo più interessante è stato l'incontro con Tara ..la manifestazione femminile della compassione, di grandissima importanza nel buddhismo Tibetano. Tara mi è proprio simpatica. E' di vari colori a seconda che incarni la compassione assoluta, in azione..diverse qualità. Ho una bella statuetta a casa.

Diciamo che può tradursi nella nostra Madonna, o nella Madre Terra - Pacha Mama nei culti precolombiani e incaici. Mi piace Tara !!

Abbiamo mangiato porcherie al ristorante della guesthouse. cibo pseudo cinese, molto riso, spaghetti,niente verdure crude e pochissime frutta per paura delle malattie..credo di essere l'unica che è andata in Nepal ed è ingrassata..è che ero nervosa e mi sono strafogata, PUAH!

Solo l'ultima sera siamo andati al ristorante Il Terzo Occhio, indiano, nel quartiere turistico di Tamel, e si mangia da DIO!!! mi sono sbafata un mezzo pollo tandoori, spinaci con formaggio e il Nan , pane piatto con dentro il formaggio!

A parte l'orrore di scarafaggi ovunque e molestissime e aggressive scimmie che rubavano sistematicamente i panni stesi dei monaci, ma che aprivano anche merendine e crackers, oltre che le porte e le finestre..è un paese in cui anche con la guida turistica puoi parlare di Osho e Krishnamurti..almeno con la nostra!

E' un paese che ha bisongo di uscire dal medioevo ma dove la ricchezza di colori e tradizioni è un patrimonio fantastico.

Merita molto la città di Baktapur: patrimonio UNESCO, un vero posto da favola, da ambientazione di Tomb Raider, per intenderci. Non ho fatto trekking, ma sono rimasta nelle città della valle. Anche Patan, piccola città ormai annessa a Kathmandu , merita parecchio.

Certo, abbiamo preso il periodo di peggior inondazioni monsoniche da anni, e quindi eravamo sempre infangati..ho già disinfettato con amuchina tutto quanto.. solo gli ultimi tre giorni è uscito il sole! e che sole, mi sono bruciata il naso.

Gli incontri coi Lama sono stati ricchi di formalità ma poco diretti e purtroppo mediati dal mostro di cui sopra. In generale credo le informazioni interessanti le tengano per se' e ai poveri sparuti turisti non dedicano che qualche briciola molto scontata. Però se siamo nati in occidente abbiamo un ottimo karma, ovvero qualcosa di buono dobbiamo averlo fatto in passato!!

Mi è parso che il massimo per un buddhista sia rinchiudersi in una grotta a meditare per anni..il ritiro per diventare lama dura quattro anni, non si può uscire e non si può dormire su letto ma o nella posizione del loto o legati ad un tavolaccio..

BOH! pare degli occidentali si lascino sempre più affascinare dalla vita di ritiro.

Voglio però rassicurarvi: IO NO!

Però sicuramente la chiave di volta del buddhismo, la compassione, è l'unica soluzione possibile ai conflitti interiori e a quelli del mondo!

E poi, sono finalmente riuscita a fotografare le sfere di luce..per chi è interessato, vedrà nelle foto cosa intendo e .. posso dare spiegazioni ulteriori :)

Insomma, se amate la pulizia, non andate in Nepal , ma se volete apprezzare maggiormente ciò che avete qui e ora, fatelo! però possibilmente senza quel pezzente di monaco fallito di mezzo!

Tuesday September 11, 2007 - 10:59am (CEST) Permanent Link | 0 Comments
Racconto sul Peru - 2006
Racconto sul Peru - 2006 magnify

Ecco il resoconto sul Peru..fatto l'anno scorso.

Settembre 2006,

Cari tutti,

come quasi tutti sapete mi trovo a Lima, in Perù, per il seminario conclusivo di un progetto cui ho partecipato quest'anno.

Lima e' fredda, umida e grigia. Per ora abbiamo fatto un sacco di incontri con autorità e esperti locali in vista del seminario di giovedì mattina, e stiamo mangiando come porcellini. Il pesce come avevo già avuto modo di testare qui e' buonissimo e freschissimo, e molto vario.

Il piu' apprezzato e' la corvina, un pesce che credo esista anche nel mediterraneo ma più piccolo, qui invece e' enorme e senza spine, delicatissimo, poi ci sono un sacco di gamberetti e gamberoni. I gamberetti li chiamano "langostinos", io sapevo che in spagnolo si chiamavano "gambas". E poi fanno un polpo alla griglia fenomenale!

Molte parole sono diverse dallo spagnolo castigliano, io ormai capisco quasi tutto a forza di ascoltare, però non spiccico parola perché mi manca la struttura grammaticale della lingua. Poi in realtà se io parlo italiano e i locali spagnolo ci si intende molto meglio che arrampicandosi su uno spesso inutile inglese.

Anche le verdure sono gigantesche. Io mi diverto a fare il giro al supermercato, ci sono carote del diametro di 7 - 8 centimetri, carciofi enormi e diversi tipi di banane e ananas. Il Perù conta un'incredibile varietà di patate: circa 2000. una buffa qualità e' grossa quanto un pollice, gialla a pallini rossi, tipo la Pimpa!

La gente e' stupenda e' molto cordiale e gentile, veramente bellissima.

Dal punto di vista economico, prevale una forte resistenza al cambiamento a causa della diffidenza maturata a causa del terrorismo in passato e dei governi corrotti.

C’e' una particolare legge che regola la proprietà del territorio rurale: questo e' di proprietà imprescrittibile delle Comunità Contadine: alla morte dell'agricoltore, il terreno torna alla comunità, non c'e' possibilità di ereditare. E quindi che senso ha investire per ingrandirsi o espandersi?

Tra l'altro il Perù vanta il più elevato indice di concentrazione del reddito al mondo: ossia il divario tra i ricchi e poveri è tra i più elevati al mondo.

Scusate, so che salto di palo in frasca ma ci sono tante cose da raccontare.

Ieri sera avrei fatto meglio ad andare a letto perchè non riesco a digerire la differenza di fuso orario, invece sono uscita con gli altri a cena, che sono tanto carini sì.., ma io avevo proprio la luna storta e un sonno assurdo.

Il posto dove siamo stati è molto noto, è una grossa palafitta di legno bianco con tante luci in mezzo all'oceano furioso, si mangia sull'acqua, con le onde enormi e che avvicinato da sotto alla struttura, molto suggestivo ma anche inquietante!

Questo famoso posto si chiama la Rosa Nautica, cioe' la rosa dei venti, ecco vi ho cercato il sito qui sotto:

http://www.larosanautica.com/rn_ubiquenos.html

Poi che dire… stavo gelando, sono arrivata convinta di trovare fresco e invece si pela dal freddo, mi sono presa in un negozio di artigianato un maglione di alpaca…un misto.. la vera alpaca costa un occhio della testa, e siccome incombe il perenne pericolo di furto non mi pare il caso di arricchirmi di oggetti pericolosi. Poi mi sono pure fatta un regalino, in onore dell'argento peruviano, un bell'anellozzo con lapislazzuli quarzo rosa e madreperla, così per ricordo. Mi sono fidanzata con me stessa in poche parole eheh

L’artigianato è fantastico! Mi comprerei tutto, soprattutto i vasi bianchi e neri di Piura (chi è stato a casa mia a Milano ne avrà visto uno).

Be', ora basta, sono in piedi dalle 5 locali e mi sa che mi faccio un altro riposino..

….

Il viaggio in Perù si è concluso ...e ho avuto due giorni per visitare con la collega e una ragazza giovanissima locale dell'università, Cuzco e la famosa Machu Picchu.

Spenderei due parole su quest’università (Universidad Catolica Sedes Sapientiae) i trova in una delle zone più degradate e pericolose di Lima, la zona dell’antico porto, il Callao, è nata con forte spinta e collaborazione di CL per dare una speranza e una formazione ai giovani locali. Non è gratuita ma rispetto all'altra Cattolica di Lima, la Pontificia, costa meno..

Ci sono più di 3000 studenti iscritti.. è davvero ammirevole. Il Monsignore Panizza, ci ha pure invitato a pranzo, noi della delegazione UNIDO e anche due funzionari della Cattolica di Milano, che collaborano con altri progetti pure loro.

Il pranzo era semplice ma con cibi buonissimi. Ho lì iniziato ad apprezzare il favoloso aji de gallina... buonissimo! Se trovo gli ingredienti mi cimento!

Il cibo peruviano è fantastico, variegato, anzi se un giorno voleste tentare c'è un ristorante peruviano in via Andrea Costa a Milano. Ho pure avuto modo di assaggiare il povero alpaca… un pezzo piccino. Sono lieta che sia proprio pessima!!

Insomma: Cuzco dista 1100 kn da Lima, per cui in due giorni: aereo, arrivo a Cuzco, giornata di visita -stabilizzazione, e mal di montagna.

Per me è stata una esperienza nuova: il mal di montagna arriva con cali di pressione, mal di testa e sentirsi "strani". Cuzco è a 3300 metri. Ma non si vede nulla. Vale a dire, fa caldino, è su un altopiano brullissimo cosparso di eucaliptus… un albero che non mi è mai piaciuto perchè mi fa tristezza, ed Olbia ne è piena. Certo fossi un koala... ma non lo sono!

A Cuzco abbondano le famose chiese coloniali spagnole con quantità d'oro e di santi ricoperti di preziosi. Vabbè. A chi piacciono… I locali , le guide, provano ancora risentimento per ciò che i conquistadores hanno fatto, cosa che, nei termini della razionalità economica, è "conoscenza comune".

Però, ho avuto una discussione con qualcuno…che invece difendeva i conquistadores…perché hanno portato civiltà.. PIETA'…

Già sono giu' per conto mio, cose così ti fanno veramente venire voglia di chiuderti in casa!..

Machu Picchu: un cumulo di sassi graziosi in granito del 1500 DOPO CRISTO.

ma con contaminazioni tropicali, clima caldino, ma vento freddino, panorama mozzafiato tipo isola di King Kong.

Pieno di trekkers da tutto il mondo ma zero Italiani ( che bello per una volta!..)

Molti americani, francesi, tedeschi, olandesi, insomma amanti della dimensione avventura. Il famoso cammino dell'Inka è un iter di trekking di 4 giorni lungo la valle Sagrada, che porta a Machu Picchu, partendo da Aguas Calientes. Sono 120 km.. e in molti sono lì con zaino e tutto.

Però arrivare a Machu Picchu è lungoooo...120 km in treno a 50 all'ora e mezzora di pullman su per i tornanti sterrati.

Ho anche visto un buffo coniglio che qui non esiste!! Ha la coda lunga come un topo, ma finisce a sbuffo come un coniglio!

L’ultimo giorno a traino dei contatti locali mi sono sorbita la messa in spagnolo nella Cattedrale, durante la quale uno schifoso peruviano che doveva essere un politico ha cercato di approcciarmi!! Mi ha passato il suo biglietto da visita durante la messa!! Alla fine gli ho risposto male in italiano...che schifo, altro che religiosità!

Poi abbiamo fatto visita a diverse chiese. Ottobre è il mese del Señor de los Milagros, un Gesù crocefisso il cui colore è il viola. Quindi per tradizione, le donne indossano vesti viola, e migliaia di fedeli accendono ceri viola davanti alla sua effige, pare sia davvero molto miracoloso. Io il cero l'ho preso ma me lo sono portato via per ricordo sotto lo sguardo disapprovante della comunità ... E vabbè, è carino!

Tre volte in un mese la statua del Gesu miracoloso viene portata in giro per il quartiere.. bloccando tutto per la folla incredibile. Mentre portavo via la mia candelozza una bimba ladruncola precoce ha cercato di portarmela via...stavolta nessuno mi ha rubato nulla però!

Il ritorno è devastante. 14 ore di volo fino ad Amsterdam. Io non sono riuscita a dormire... si fa scalo, con la KLM, a Bonaire, anche al ritorno, minuscola isoletta tropicale, territorio olandese, con 32 gradi e la luna a metà messa a scodella ( noi da qui la vediamo a spicchio in piedi, là è storta)

Ad Amsterdam i controlli doganali sono feroci, tanto che lo str..di poliziotto mi ha rotto il vaso che portavo con cura imballato nel bagaglio a mano. Ho presentato reclamo..

Però ho comprato un bel po' di bulbi di tulipano, i miei amati fiori.

Insomma dopo 2 giorni rieccomi, lunedi sera, a Milano.

Tuesday September 11, 2007 - 10:50am (CEST) Permanent Link | 0 Comments

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